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	<title>Laura Romano</title>
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	<description>Nutrizionista</description>
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	<title>Laura Romano</title>
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		<title>Frutta e Verdura di Stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 21:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come anche sottolineato dalla SINU (Società Italiana Nutrizione Umana), è importante consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, ma altrettanto importante è seguirne il ciclo e la stagionalità per poter godere al massimo di tutti i sapori e delle proprietà nutrizionali. Frutta e verdura di stagione: ecco la guida per poter acquistare [&#8230;]</p>
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<p>Come anche sottolineato dalla SINU (Società Italiana Nutrizione Umana), è importante consumare almeno <strong>5 porzioni di frutta e verdura al giorno</strong>, ma altrettanto importante è seguirne il ciclo e la stagionalità per poter godere al massimo di tutti i sapori e delle proprietà nutrizionali.</p>



<p><strong>Frutta e verdura di stagione</strong>: ecco la guida per poter acquistare frutta e verdura di stagione.</p>



<h2 class="has-text-align-left wp-block-heading">Frutta e Verdura di Giugno</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/05/Frutta-verdura_Giugno-1024x576.jpg" alt="Frutta e verdura di stagione a Giugno" class="wp-image-1973" srcset="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/05/Frutta-verdura_Giugno-1024x576.jpg 1024w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/05/Frutta-verdura_Giugno-300x169.jpg 300w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/05/Frutta-verdura_Giugno-768x432.jpg 768w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/05/Frutta-verdura_Giugno.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A Giugno ci aspetta tanta frutta e verdura colorata e gustosa.</p>



<p>Tra i <strong>frutti di stagione</strong> possiamo ancora trovare fragole, ciliegie e nespole, ma arrivano finalmente anche <strong>albicocche</strong> e <strong>pesche</strong>. </p>



<p>Le albicocche sono un frutto apprezzato da grandi e piccini per il loro sapore dolce e la morbidezza della polpa. Sono, inoltre, un concentrato di nutrienti: vitamine, sali minerali e fibre. In particolare, vantano un buon quantitativo di <strong>vitamina A</strong> e <strong>vitamina C</strong>, antiossidanti naturali utili anche per la salute di pelle, capelli e occhi. </p>



<p>Le pesche sono profumate, dolci e succose. Sono costituite fino al <strong>90% di acqua</strong> e questo fa sì che abbiano proprietà rinfrescanti, dissetanti, diuretiche e leggermente lassative, utili soprattutto in casi di stitichezza. Hanno un basso contenuto calorico e per questo sono molto consigliate nelle diete dimagranti.</p>



<p>Sia le albicocche che le pesche forniscono al nostro organismo <strong>sali minerali</strong> come potassio, calcio, ferro, fosforo e magnesio, utili soprattutto in questa stagione, visto il naturale aumento della sudorazione e la conseguente perdita degli stessi. Il loro contenuto in <strong>fibre</strong> conferisce a questi frutti un potere saziante a fronte di un basso contenuto calorico, per questo sono ottimi come spuntino spezza-fame e risultano pratici da portare con sè.</p>



<p>Le <strong>verdure di stagione</strong> in questo mese sono molte e si prestano alle più svariate ricette. In particolare, le regine della tavola a Giugno sono le <strong>zucchine</strong> e le <strong>melanzane</strong>.</p>



<p>Le zucchine hanno un contenuto particolarmente ridotto di calorie, ideali per diete ipocaloriche. Tra i nutrienti contengono soprattutto <strong>potassio</strong>, ma anche <strong>vitamina E</strong> e <strong>vitamina C</strong>. Godono di proprietà diuretiche, aiutano a contrastare i problemi delle vie urinarie e sono molto utili in caso di stitichezza.</p>



<p>Le melanzane sono ricchissime di acqua e per questo possono essere considerate un alimento depurativo. Anch&#8217;esse molto ricche di <strong>sali minerali</strong>, in particolare potassio, e <strong>vitamine</strong> del gruppo A, B e C. Inoltre, stimolano la produzione di bile e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.</p>



<figure class="wp-block-table is-style-regular"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Frutta</td><td>Albicocche, Pesche, Fragole, Ciliegie, Nespole, Susine</td></tr><tr><td>Verdura</td><td>Zucchine, Melanzane, Carote, Fagiolini, Asparagi, Bietole, Cetrioli, Ravanelli, Sedano, Rucola, Radicchio, Peperoni, Pomodori</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Intolleranze Alimentari: Cosa Sono e Come Riconoscerle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 10:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri cosa sono le intolleranze alimentari, come riconoscerle e a cosa sono dovute.</p>
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<p>Un&#8217;intolleranza alimentare è una <strong>reazione avversa</strong> del nostro organismo verso determinati alimenti. Tale reazione è dipendente dalla quantità dell&#8217;alimento non tollerato ingerito ma, a differenza delle allergie, nelle intolleranze alimentari il sistema immunitario non viene coinvolto e la manifestazione della reazione avversa raramente è immediata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1782" width="226" height="340" srcset="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte-681x1024.jpg 681w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte-199x300.jpg 199w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte-768x1155.jpg 768w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte-1021x1536.jpg 1021w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/pane-e-latte.jpg 1280w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></figure></div>



<p>Le intolleranze alimentari più comuni sono quelle <strong>enzimatiche</strong>, dovute alla carenza o all&#8217;inefficienza di un&#8217;enzima coinvolto nel metabolismo di alcune componenti dell&#8217;alimento in questione. Un esempio di intolleranza enzimatica è quella al <strong>lattosio</strong> (zucchero contenuto nel latte). Altre intolleranze possono manifestarsi, in soggetti sensibili, a causa della presenza nei cibi di particolari sostanze (come il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Glutine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">glutine</a></strong>) o che inducono l&#8217;organismo alla produzione di queste ultime (come alimenti istamino liberatori).</p>



<p>Probabilmente, esiste una <strong>predisposizione genetica</strong> alle intolleranze ma possono influire anche altri fattori come lo <strong>stress</strong>,<strong> patologie</strong> ed una <strong>dieta squilibrata</strong>. Un&#8217;alimentazione non corretta nei tempi, nelle quantità e nella variabilità dei cibi, infatti, può essere una delle cause che facilita la comparsa di intolleranze alimentari.</p>



<p>I sintomi, che solitamente insorgono nel tempo, possono essere: cefalee, nausea, acidità, diarrea o stipsi, meteorismo, dolori addominali, digestione prolungata o difficile, intestino irritabile e improvvisi cambiamenti di peso. Inoltre, in alcuni casi, possono insorgere manifestazioni cutanee.</p>



<p>In tali situazioni, un <strong>piano alimentare</strong> volto all&#8217;esclusione degli alimenti incriminati aiuta al ristabilimento delle condizioni normali (anche se non rimuove la causa principale). Il piano alimentare, ovviamente, dovrà prevedere anche l&#8217;assunzione delle sostanze nutritive contenute negli alimenti esclusi dalla dieta per prevenire eventuali carenze. Successivamente gli alimenti esclusi verranno reintrodotti a piccole dosi per monitorare le reazioni da parte dell&#8217;organismo.</p>



<p>Il 20% della popolazione ritiene di essere affetto da un&#8217;allergia o intolleranza alimentare, ma in seguito ad un corretto iter diagnostico, solo in un decimo di questi soggetti viene confermata la reazione avversa al cibo sospettato. E&#8217; necessario, in casi sospetti, approfondire tramite appositi test se vi è la conferma o meno senza eseguire autodiagnosi e/o procedere autonomamente ad escludere alimenti dalla dieta.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Hai o credi di avere un&#8217;intolleranza alimentare? <a href="https://www.lauranutrizione.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattami</a> per maggiori informazioni o <a href="https://www.lauranutrizione.it/prenota/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenota la tua visita</a> per pianificare il tuo percorso alimentare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p></blockquote>
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		<title>Dieta Chetogenica: Cos&#8217;è e Come Funziona</title>
		<link>https://www.lauranutrizione.it/dieta-chetogenica-cose-e-come-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 07:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dieta chetogenica è un regime alimentare che prevede una riduzione importante dei carboidrati a favore di un aumento di consumo di proteine ed in particolare di grassi. Lo scopo di questo sbilanciamento dei nutrienti è forzare l&#8217;organismo ad utilizzare i grassi come fonte di energia. In presenzadi carboidrati, infatti, il nostro corpo preferirà utilizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La dieta chetogenica è un regime alimentare che prevede <strong>una riduzione importante dei carboidrati a favore di un aumento di consumo di proteine ed in particolare di grassi</strong>. Lo scopo di questo sbilanciamento dei nutrienti è forzare l&#8217;organismo ad utilizzare i grassi come fonte di energia. In presenza<br>di carboidrati, infatti, il nostro corpo preferirà utilizzare quest&#8217;ultimi come fonte di energia, ma se vengono ridotti ad un livello sufficiente le cellule inizieranno ad utilizzare i grassi. Dal momento che le nostre cellule nervose non sono in grado di utilizzare direttamente i grassi si innescherà il processo di chetosi (da qui il nome della dieta) con produzione di molecole chiamate corpi chetonici che verranno usate da queste ultime come fonte di energia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Dieta Chetogenica = Dieta Iperproteica?</h4>



<p><strong>No</strong>, la dieta chetogenica è una dieta il cui scopo è arrivare a produrre corpi chetonici impostando precise proporzioni di macronutrienti. Non sono le proteine, ma le basse quantità di carboidrati e le alte quantità di grassi che giocano un ruolo fondamentale nell’innesco del processo di chetosi. <br></p>



<h4 class="wp-block-heading">Dieta Chetogenica = Dieta Senza Carboidrati?</h4>



<p><strong>No</strong>, ma sono drasticamente ridotti (circa 5% delle calorie giornaliere). E’ prevista l’eliminazione di alimenti che contengano primariamente<br>carboidrati: farine e derivati (quindi anche pasta, pane, prodotti da forno), tuberi (come le patate), legumi (soia compresa), frutta e, ovviamente, zuccheri e dolci, ma una piccola parte di carboidrati verrà comunque apportata dalla verdura prevista nei pasti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perchè Seguire Una Dieta Chetogenica?</h4>



<p>Nasce in origine come dieta consigliata per ridurre le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondevano ai farmaci, soprattutto nei bambini. Essa viene tutt’oggi utilizzata per trattare diverse patologie come epilessia, malattie neurodegenerative, malattie cardiovascolari e diabete. Oggi, però, il successo della dieta chetogenica è legato soprattutto alla sua efficacia nel <strong>ridurre il peso</strong>. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Ma perché seguire questo tipo di regime e non una dieta di altro tipo? </h4>



<ul><li>il consumo di proteine <strong>aumenta il senso di sazietà</strong> e i corpi chetonici riducono l’appetito;</li><li><strong>aumento dell&#8217;energia</strong> una volta raggiunto lo stato di chetosi;</li><li><strong>riduzione del peso</strong> correlata ad una riduzione della massa grassa;</li><li>miglioramento della flessibilità metabolica (caratteristica fondamentale per avere le cellule in salute), infatti, le nostre cellule saranno condotte ad utilizzare i grassi come fonte di energia. Questo aiuterà a <strong>mantenere i risultati nel tempo</strong>.</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Alimenti concessi</h4>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/dieta-chetogenica-bruschette-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-1833" width="495" height="330" srcset="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/dieta-chetogenica-bruschette-1024x682.jpg 1024w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/dieta-chetogenica-bruschette-300x200.jpg 300w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/dieta-chetogenica-bruschette-768x512.jpg 768w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/dieta-chetogenica-bruschette.jpg 1280w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></figure></div>



<p>Alimenti con molte proteine e pochi carboidrati come carne, pesce, fonti proteiche vegane che abbiano pochi carboidrati.<br>Alimenti grassi con pochi carboidrati e poche proteine come olio, burro, frutta secca, cioccolato fondente, cacao.<br>Alimenti che apportano sia proteine che grassi, ma pochi carboidrati come uova, formaggio, yogurt intero, alternative vegane ai latticini.</p>



<p>Ovviamente <strong>le quantità andranno calibrate</strong> in base all&#8217;attività fisica praticata e all&#8217;obiettivo da raggiungere.</p>



<p>E’ importante sottolineare che <strong>non si tratta di un regime semplice da seguire</strong>, basta infatti &#8220;sgarrare&#8221; anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare di nuovo la sua fonte energetica preferita: gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Glucidi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">zuccheri</a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Per maggiori informazioni non esitare a <a href="https://www.lauranutrizione.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattarmi</a> o <a href="https://www.lauranutrizione.it/prenota/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenota la tua visita</a>. Valuteremo insieme se questa potrà essere la dieta ideale per le tue esigenze e ti svilupperò un percorso nutrizionale in base al tuo stile di vita <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p></blockquote>



<p></p>
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		<title>Coronavirus: Cosa Mangiare In Quarantena?</title>
		<link>https://www.lauranutrizione.it/coronavirus-cosa-mangiare-in-quarantena/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 08:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri cosa mangiare in quarantena e come modificare le tue abitudini restando in forma anche a casa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una delle domande più frequenti in questi giorni è: &#8220;Esiste una dieta che possa difenderci dal Covid-19?&#8221; Purtroppo al momento non esiste evidenza scientifica che ci sia una dieta che prevenga l&#8217;infezione da coronavirus o che sia in grado di contenerne i sintomi in caso di contagio. Non fatevi, quindi, ingannare dalle fake news che circolano sui social e da alcune &#8220;finte&#8221; testate giornalistiche online. Per qualsiasi dubbio, meglio consultare fonti autorevoli come <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&amp;area=rapporti&amp;menu=mondiale" target="_blank">OMS</a> ed il <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.salute.gov.it/portale/home.html" target="_blank">Ministero della Salute</a>. </p>



<p>D&#8217;altra parte, è noto che persone più &#8220;fragili&#8221;, comprese quelle in sovrappeso ed obese, in caso di contagio potrebbero sviluppare forme più gravi. Se uniamo questo aspetto al fatto che il decreto &#8220;Io resto a casa&#8221; ha avuto ripercussioni importanti sul <strong>fabbisogno energetico</strong> e <strong>comportamento alimentare</strong> di ognuno di noi, è evidente come oggi più che mai sia fondamentale seguire un piano alimentare adeguato ed implementare l&#8217;attività motoria.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/Mangiare-sul-divano-300x200.jpg" alt="" class="wp-image-1713" width="490" height="327" srcset="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/Mangiare-sul-divano-300x200.jpg 300w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/Mangiare-sul-divano-1024x682.jpg 1024w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/Mangiare-sul-divano-768x512.jpg 768w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/Mangiare-sul-divano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /><figcaption> </figcaption></figure></div>



<ul><li>Come Cambia il Fabbisogno Energetico</li></ul>



<p>Pensate che in media una persona con uno stile di vita mediamente attivo può avere una <strong>riduzione del fabbisogno energetico giornaliero del 20-30%</strong> a causa del passaggio ad uno stile di vita sedentario, conseguente alla chiusura di palestre e associazioni sportive, allo smart working e alla riduzione degli spostamenti giornalieri.</p>



<ul><li>Come Può Cambiare il Comportamento Alimentare</li></ul>



<p>Gli stimoli che riceviamo quotidianamente, in particolare dai social, possono portare le persone a riprodurre ricette molto caloriche e poco salutari con maggiore frequenza data l&#8217;attuale disponibilità di tempo. Inoltre, possono subentrare stati emotivi come <strong>ansia, noia e stress</strong> che in molti casi portano a meccanismi di compensazione attraverso il ricorso al cibo, in particolare quello ricco di zuccheri e grassi (e quindi ipercalorico e poco salutare). Dalle indagini di mercato, inoltre, è stato evidenziato un maggior consumo di alimenti conservati, solitamente ricchi di sale, grassi e conservanti. Tutto questo incide negativamente sulla qualità della nostra alimentazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa Possiamo Fare Per Mantenere Uno Stile Di Vita Sano?</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/frutta-e-verdura_v2-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-1729" width="492" height="369" srcset="https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/frutta-e-verdura_v2-1024x768.jpg 1024w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/frutta-e-verdura_v2-300x225.jpg 300w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/frutta-e-verdura_v2-768x576.jpg 768w, https://www.lauranutrizione.it/wp-content/uploads/2020/04/frutta-e-verdura_v2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></figure></div>



<p>Come prima cosa possiamo <strong>ridurre l&#8217;introito energetico</strong> evitando cibi molto calorici come merendine, snack, prodotti dolciari confezionati, alimenti particolarmente ricchi di grassi saturi, bibite gasate, bibite zuccherate e porzioni esagerate. Porre, inoltre, particolare attenzione alle quantità utilizzate di sale, zucchero e condimenti grassi. Viceversa, come da raccomandazioni SINU (Società Italiana Nutrizione Umana), è importante <strong>consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura</strong>, fonti di vitamine e minerali, utili a rafforzare le difese immunitarie. Sfruttiamo il tempo che abbiamo a disposizione per <strong>cucinare con fantasia o riproducendo ricette sane</strong> e buone (ebbene sì, è possibile coniugare i due aspetti) nelle adeguate porzioni [per questo, puoi <em>seguire i miei account social e/o iscriverti alla mia newsletter</em>]. Per chi ha bambini, potrebbe essere un&#8217;idea coinvolgerli nella preparazione dei piatti per rendere più semplice far magiare loro ciò che si è scelto e preparato insieme.</p>



<p>Non è, però, importante solo cosa mangiare in quarantena ma anche come. Diamo, dunque, importanza alla <strong>convivialità</strong> preparando la tavola e dedicando il giusto tempo per gustarci il nostro pasto.</p>



<p>Per combattere la sedentarietà, bisogna mantenere una <strong>regolare attività motoria</strong> anche a casa: cyclette, tapis roulant o ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno. A riguardo, potete trovare molti video sulle principali piattaforme online (io, ad esempio, utilizzo &#8220;<a href="https://www.youtube.com/channel/UCg-RnRrxsogxKgj7341ewEQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fixfit</a>&#8220;, ma potete trovarne anche molti altri). Con la giusta musica e magari in compagnia di qualche familiare, potrà risultare anche molto divertente!</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Per seguire una dieta varia e sana e per apportare la giusta quantità di calorie, <em>non esitare a <a href="https://www.lauranutrizione.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattarmi</a></em> o <a href="https://www.lauranutrizione.it/prenota/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenota la tua visita</a>: ti fornirò un <strong>piano alimentare personalizzato</strong> e <strong>ti seguirò passo dopo passo</strong> fino al raggiungimento del tuo peso ideale oltre ad un corretto stile di vita <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </p><p><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lauranutrizione.it/chi-sono/" target="_blank">Dott.ssa Laura Romano &#8211; Nutrizionista</a></p></blockquote>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h6 class="wp-block-heading">Riferimenti Bibliografici:</h6>



<ul><li><em>Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), IV ed. 2014.&nbsp;Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU)</em></li></ul>



<ul><li><em>Marieke A. Adriaanse, Denise T.D. de Ridder &amp; Catharine Evers (2011) Emotional eating: Eating when emotional or emotional about eating?, Psychology &amp; Health, 26:1, 23-39, DOI: 10.1080/08870440903207627</em></li></ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lauranutrizione.it/coronavirus-cosa-mangiare-in-quarantena/">Coronavirus: Cosa Mangiare In Quarantena?</a> proviene da <a href="https://www.lauranutrizione.it">Laura Romano</a>.</p>
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